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RACCONTI DEL PARALLELO, G. Silipigni - Recensione

  • Immagine del redattore: rossanazancanaro
    rossanazancanaro
  • 27 mar 2025
  • Tempo di lettura: 3 min
copertina del romanzo I figli del cratere

Autore: Gloria Silipigni


Vuoi leggerlo? Eccolo!


Genere: Horror, Racconti


Numero pagine: 130


Tempo e spazio: Vari.


Età di lettura: Qualsiasi


Trama: Un gruppo di quattro giovani videoamatori si occupa di scovare le truffe che si celano dietro i misteri delle leggende metropolitane. Decidono di girare un video documentario sul caso del treno fantasma, e si recano sul luogo dove è ricomparso, dopo essere svanito nel nulla per dieci anni.

Un giornalista e cacciatore di storie, dopo una serata passata in dolce compagnia, si risveglia in uno scantinato fatiscente, i sensi annebbiati e incapace di ricordare alcunché sulla notte appena trascorsa. Proprio quando pensa di essere riuscito a risalire ai fatti che l'hanno portato lì, eccola comparire, la dolce compagnia con cui, a quanto pare, ha passato la notte. "Tu credi nelle divinità?", la domanda, priva di alcun senso logico, lo fa rabbrividire, quasi quanto quel ticchettio che echeggia nel silenzio, ogni volta che la donna parla...

Non sempre l'incubo si nasconde in scantinati o boschi avvolti da nebbie senza fine. Può trovarsi ovunque, anche sulla strada di tutti i giorni, o dietro l'angolo, persino dentro le mura di casa propria. Ed è proprio quello che succede a Erin che, convinta di essere perseguitata dal proprio riflesso, isolata e sola, sempre più vicina all'orlo della follia, si ritrova bloccata dietro lo specchio del suo bagno, prigioniera in casa propria. E al di là del vetro, proprio dinnanzi a lei, c'è una figura che la osserva, soddisfatta e crudele...

Una raccolta di racconti dove mistero, incubi e mondi paralleli si distinguono e si intersecano, affacciandosi sul nostro mondo che noi, con così tanta sicurezza, chiamiamo "realtà".


Recensione: “Racconti del parallelo” raccoglie tre racconti dell’orrore, che trattano tre generi di horror differenti: il primo se vogliamo è quello più classico, con un treno fantasma che compare e scompare nel nulla e con uno svolgimento di trama che prende poi un sentiero particolare; il secondo si ispira alla mitologia e si sviluppa in uno stile che mi ha ricordato un po’ Supernatural; l’ultimo parte con una premessa da l’horror psicologico, ma anche qui l’evoluzione è a mio parere inaspettata.

Tutti e tre i racconti mi sono piaciuti moltissimo. Presentano delle protagoniste donne tutte molto diverse fra loro e non necessariamente “forti e indipendenti ad ogni costo”. Seppur nel breve spazio di un racconto, riescono a trasparire tre caratteri distinti, con le loro le loro debolezze e le loro caratteristiche che le rendono molto ben scritte e realistiche.

Lo stile narrativo l’ho trovato veramente di mio gusto, in particolar modo nel secondo racconto che gioca molto sui colpi di scena e sul non svelare al lettore troppo di ciò che sta accadendo, se non degli indizi ben dosati che man mano si vanno a unire come puntini fino alla rivelazione del quadro completo. La scoperta devo dire che mi ha impressionata, nonostante al contempo gli indizi disseminati mi avessero effettivamente portata sulla strada giusta e avessi intuito qualcosa… ma questo ha reso a mio parere la scoperta ancora migliore e più soddisfacente.

Questo racconto è anche quello che presenta i dettagli più raccapriccianti, che ho trovato descritti in maniera ottima: sono riusciti a trasmettermi un senso di disgusto che non disdegno mai negli horror!

L’ultimo racconto, che si gioca col secondo il ruolo di mio preferito, l’ho trovato molto originale, ma non aggiungerò altro per evitare spoiler, mentre il primo è forse quello che mi ha lasciata meno soddisfatta per il semplice motivo che mi sarebbe piaciuto molto durasse di più!

I personaggi mi sono piaciuti molto, così come le vicende che si trovano ad affrontare in questa ambientazione onirica e spaventosa dove cadono a capofitto, ma soprattutto ad avermi fatto desiderare che la storia fosse più lunga è stata la comparsa di un personaggio, la cui caratterizzazione si intuisce essere complessa, ma che appunto si intravede solamente a causa della natura stessa del racconto. Secondo me avrebbe avuto il potenziale per venire approfondito di più, e sarebbe sicuramente diventato il mio personaggio preferito!

In conclusione posso dire che questa raccolta mi è piaciuta veramente tanto; il genere horror è da sempre uno dei miei preferiti, e i racconti, ben istruita da Stephen King, lo sono in particolar modo. Questi a mio parere sono consigliatissimi per chi ama il genere!

 


Perché leggerlo? Se cerchi una lettura snella e intrigante.

Se ti piace l'horror!

Perché questi brevi racconti ti faranno venire voglia di saperne sempre di più.


Perché non leggerlo? Se il mistero e l'horror non sono il tuo genere.

Se preferisci romanzi che analizzino le vicende in modo più esteso.


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