THE WITCH OATH, F. Caglioni - Recensione

Autore: Federica Caglioni
Vuoi leggerlo? Eccolo!
Genere: Cozy Fantasy, Romantasy, Romance, Urban fantasy
Numero pagine: 239
Tempo e spazio: New England, giorni nostri.
Età di lettura: Qualsiasi
Trama: Una strega.
Un cacciatore.
E una bigotta cittadina del New England.
Quando Rowena Leroy si è trasferita da Boston insieme a sua sorella Astrid nella dimora storica di famiglia, non immaginava di ritrovarsi oggetto delle congetture e dei pregiudizi dei cittadini di Westview.
E nel momento in cui strani eventi e misteriose sparizioni minacciano la tranquillità della città, Rowena e sua sorella sono le prime a essere additate come responsabili. Ma non sono state loro e l’erede della congrega di Boston è disposta a tutto per dimostrare la propria innocenza, compreso collaborare con un cacciatore mandato a fermare il responsabile.
Tra segreti di famiglia, un gatto scomparso e riti di evocazione illegali, c’è la possibilità che scorra del sangue.
E che le cose si mettano peggio del previsto.
Recensione: Oggi vi parlo di una delle letture più belle in cui mi sono imbattuta quest’anno: The Witch Oath, un cozy fantasy romance di cui potrei elencare una lunga lista di tropes a partire dallo slow burn, ma che vi racconterò invece in tutt’altra maniera.
L’ho letto in estate, ma ora che l’autunno è alle porte e le prime piogge hanno rinfrescato l’aria vorrei poterlo rileggere per la prima volta, e rientrare nella sua atmosfera che tra me e me ho iniziato a descrivere come un Una mamma per amica con realismo magico, o un Fairy Oak per ragazze cresciute.
The Witch Oath è un romanzo completo, curato nei minimi dettagli, che non lascia nulla al caso e dove non c’è niente di troppo: ogni elemento è inserito per un motivo, ogni particolare è creato e raccontato per far entrare il lettore all’interno di un mondo, di un modo di vedere le cose. La cittadina dove Astrid e Rowena si trasferiscono diviene così un’entità vivente, con i suoi pregiudizi, pensieri e peculiarità, non uno sfondo anonimo ma parte integrante della storia, capace di dipingersi nella mente del lettore con pennellate colorate e nette, nonostante l’autrice non si lasci mai trasportare da descrizioni prolisse o eccessive. E questa vitalità della città si trasla con ancor più forza nella casa delle sorelle Leroy, che al contrario è davvero senziente a suo modo. Elemento, questo, del libro che ho trovato originale e accattivante.
Come tanti altri particolari, la casa esprime proprio questa capacità di Federica Caglioni di permeare ogni cosa di cui scrive con l’atmosfera del romanzo: inserisce la magia in tutto, anche in dettagli e cose ordinarie a cui chissà se qualcun altro avrebbe pensato, riuscendo così non solo a raccontare una storia ma a rendere questa esistenza delle streghe e dei cacciatori fra noi perfettamente verosimile, realistico, quasi io possa aspettarmelo anche nella mia vita vera, ora. E riesce quindi a trasportarci all’interno di Westview con un’efficacia affascinante, riesce a farmi rinascere quella frustrazione che provavo da bambina per il desiderio fortissimo di essere anch’io una strega, anche io voglio fare incantesimi e creare candele assieme a Rowena!
I personaggi non sono da meno. Le loro caratteristiche fisiche, inserite con eleganza all’interno della narrazione in misura utile alla storia stessa, sono perfette per ognuno di loro, così come i loro nomi, perfettamente “witchy” e adatti all’ambientazione da quello del primo protagonista a quello dell’ultima comparsa; e così come i dialoghi, che spesso si trovano in alto nella classifica degli aspetti più difficoltosi nella stesura di un romanzo e altrettanto sovente rischiano di essere eccessivamente esplicativi “da documentario”, soprattutto nei fantasy dove la magia dev’essere spiegata, o troppo poco naturali. Qui li ho trovati arguti, divertenti, con un ritmo perfetto per incollare il lettore alle pagine e con un’ottima coerenza con le personalità dei personaggi, a partire dalla natura irriverente e spigolosa dell’adolescente Astrid, passando per i diffidenti abitanti di Westview, per arrivare al Cacciatore McKenna, rigido ed essenziale ma anche attento e premuroso, e a Rowena e al suo carattere deciso, pronto all’azione, responsabile e a tratti anche emotivo.
L’avventura che intraprendono Rowena a McKenna è bella, appassionante, ricca di colpi di scena, alcuni inaspettati ed emozionanti, che fanno attendere con trepidazione il prossimo volume.
Per me è stata una storia magnetica, e ciò che davvero ho apprezzato di più è stata questa abbondanza di dettagli, particolari, piccole cose, che hanno contribuito a farmi vivere la storia assieme a Rowena e agli altri, e a farmi sentire parte della città e della congrega.
A chi ama le ambientazioni cozy che hanno al contempo qualcosa della serie Supernatural, la magia e le congreghe, la sorellanza, e gli enemies to lovers con taaanto slow burn, lo consiglio davvero tanto. È una lettura a mio parere meravigliosa proprio da non perdere!
Perché leggerlo? Se da piccol* hai amato Fairy Oak e da grande Una mamma per amica
Se infileresti magia e incantesimi ovunque!
Se ti piacciono le storie di sorellanza
E se cerchi una storia con vibes super cozy
Perché non leggerlo? Se non ti piace il fantasy
Se lo slow burn ti annoia!
Se cerchi più romance che fantasy




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