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CREPACUORE, G. Donati - Recensione

  • 20 apr
  • Tempo di lettura: 4 min
copertina del romanzo I figli del cratere

Autore: Gioia Donati


Vuoi leggerlo? Eccolo!


Genere: Romance, Telenovela su carta, Saga familiare corale, Coming-of-age


Numero pagine: 716


Tempo e spazio: Dagli anni '80 ai giorni nostri, Italia, USA, Ginevra, etc.


Età di lettura: Dai 16 anni


Trama: Stella e Tony si conoscono da bambini. Si amano da sempre. Ma mai nello stesso momento.

Mai una gioia.

Lei è brillante, caotica, magnetica… e fatalmente allergica alla felicità.

Lui è dolce, devoto, silenzioso… e affezionato alla parte dello zerbino emotivo.

Insieme? Una tragedia greca, triste. Separati? Peggio: una tragedia greca, triste con regia di un compositore di necrologi.

Insieme? Una mina vagante. Separati? Due mine vaganti che si cercano con Google Maps ma senza segnale.

Tra messaggi fraintesi, scelte discutibili e playlist che fanno più male dell’amore stesso, Crepacuore è la storia di due anime gemelle che si rincorrono per quarant’anni… riuscendo a complicarsi la vita anche quando non si parlano. Soprattutto quando non si parlano.

Ambientato tra Firenze, Milano, Ginevra e il tuo apparato digerente (perché certi nodi vengono proprio lì), questo romanzo è:

• il figlio naturale de La Schiava Isaura e L'incontentabile pesantezza dell'essere.,

• una soap opera in cui nessuno ha imparato nulla, ma lo ha fatto con struggente incoerenza,

• una storia d’amore che ti farà ridere tra le lacrime… o piangere dalle risate. Dipende dal tuo livello di cinismo.

Avvertenze per l’uso: Contiene nostalgia non supervisionata, sarcasmo ben dosato, pop culture anni ‘90, e un’intera collezione di scelte sbagliate fatte con le migliori intenzioni. Leggere solo se hai amato troppo, troppo presto, o troppo male.#avvertenzelibro #Crepacuore #drammasentimentale


Recensione: Questo è il romanzo che mi ha fatto scoprire che se voglio posso essere una lettrice VELOCE !

Ho letto queste “800 comode pagine”, come recita il sottotitolo, in esattamente SEI GIORNI, un record personale credo abbastanza impressionante per chiunque.

Questo sì, lo ammetto, anche perché ero in ritardo sulle deadlines, ma anche perché sono stata FAGOCITATA.

E non lo intendo in maniera unicamente positiva.

“Crepacuore” è un assemblaggio di disagio, una fiera del degrado emozionale se posso dire, un insieme di personaggi e persone tremende- che alla fine però non lo sono, sono “solo” umane con tutti gli annessi e connessi, che fanno scelte mediocri o direttamente crudeli, volenti o nolenti, in modo consapevole o meno.

Ma che entrano sottopelle in una maniera rara, e da cui, io vi avverto, è quasi impossibile liberarsi.

Per giorni mi tornavano in mente Tony e Stella nei momenti più impensati, e non nascondo che la lettura mi ha talmente inghiottita da farmi sentire perfino male. Era difficile tornare alla “vita vera”, come se questa storia sfilacciasse i confini tra fiction e realtà e si insinuasse nella mia vita.

Io sono una persona piuttosto emotiva e “sento” tanto alcune storie, fino a farmi prendere dalle emozioni dei personaggi e a farle mie, a percepire il loro malessere e tramutarlo in un senso di inquietudine; non tanti libri sono in grado comunque di farmi questo effetto.

“Crepacuore” sì.

Mi sono affezionata ai personaggi “secondari”, che secondari non sono perché hanno le loro vite e le loro storie, ho odiato questi protagonisti con tutto il cuore perché sono dei DEFICIENTI ma alla fine ho pianto per loro e riso per le bacchettate che gli arrivavano, particolarmente dalla generazione genitoriale che è l’unica a portare GRAZIE AL CIELO un dipinto dell’amore più sano e positivo in questo romanzo.

Grazie di avermi dato speranza, genitori di Tony parlo con voi!

E grazie a tutti gli altri che pian piano si sono svelati, che ho imparato a conoscere, che si sono dimostrati ottimi amici anche se fino a un momento prima si sapevano solo far vedere come dei cretini patentati, e a quella compagna di scuola che Stella non aveva mai considerato ma che ehi, che strano perché andremmo così d’accordo!, e alle quasi-sorelle che portano luce, ai figli più saggi dei genitori (e meno ciechi sicuramente!), agli ex fidanzati che continuano a voler bene, e alle famiglie un po’ rotte e un po’ claudicanti che però ci sono sempre, che resistono nel tempo e rimangono lì in silenzio per decenni in attesa di poterti di nuovo stare accanto, quando ne hai più bisogno e quando sai come accettare una mano.

Ho sofferto a leggere questo romanzo, ora TUTTI loro nella mia testa sono persone reali che da qualche parte stanno vivendo le loro vite e li detesto per avermi fatta soffrire per le loro storie travagliate, e ovviamente li adoro perché è stata una storia così intensa da farmi venire voglia di far leggere questo libro a tutti, e rileggerlo anch’io

…ma non ora, non subito. So che lo rileggerò, ma ho bisogno della mia recovery ora!

Al momento so solo che questo romanzo mi ha lasciato tanto; credo che lasci a ognuno qualcosa di diverso, a seconda di ciò che abbiamo bisogno di sentirci dire. A me ha lasciato tante belle parole sull’amore e su come vorrei fosse nella mia vita (parenti di Tony, sto sempre parlando con voi ♡), tante riflessioni su quanto sia facile, volendo, combattere in amore e quanto sia necessario impegnarsi se si desidera qualcosa di diverso, perché battagliare è facile, far funzionare le cose lo è tanto meno; e mi ha lasciato il post-it in fondo alla mia mente che mi dice che bisogna assolutamente liberarsi il prima possibile delle proprie paure, dell’orgoglio, delle parole non dette, del “c’è tempo”, perché si rischia che la vita passi lasciandosi vivere.

 


Perché leggerlo? Perché è una storia che ti prende, ti fagocita, e ti fa diventare parte delle vicende come se si parlasse di tuoi amici.

Perché se ti piacciono le saghe familiari e i romanzi corali, questo è TUO

Perché se i romance con storie "da favola" ti hanno stufato, qui troverai pane per i tuoi denti

E perché se, come me, ti piace soffrire un po' per storie emozionanti e travagliate questo romanzo non deluderà assolutamente le tue aspettative!


Perché non leggerlo? Perché se il romance non è il tuo genere, non fa per te.

Perché se non riesci a leggere "mattoni" lunghi hmmm forse è troppo.

Perché se ti perdi tra tanti personaggi e intrecci, potrebbe non fare al caso tuo.

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