IL PREZZO DELLA LIBERTÀ, M. Audia - Recensione
- 23 lug
- Tempo di lettura: 4 min

Autore: Marina Audia
Vuoi leggerlo? Eccolo!
Genere: Romance
Numero pagine: 247
Tempo e spazio: Giorni nostri, Italia
Età di lettura: > 15
Trama: Sofia alla soglia dei quarant'anni fa i conti con se stessa e si rende conto che la sua vita non ha preso la piega che voleva. Le violenze fisiche e psicologiche di suo marito stanno prendendo il sopravvento e questo non le sta più bene. Ha bisogno di riprendere in mano la sua vita, di tornare ad essere la donna solare e allegra di sempre, la madre che i suoi figli meritano. Decide di fermarsi, mettere un punto e ricominciare. Inizia così la ricerca di se stessa, della sua serenità e della sicurezza economica, ma, quando sembra aver trovato stabilità, la vita la investe nuovamente mettendola di fronte ad una scelta difficile. L'uomo che milioni di donne desiderano le confessa un amore incondizionato, proprio quello che lei ha sempre sognato. Riuscirà Sofia a superare le sue paure e vivere un nuovo amore? Quale sarà il prezzo da pagare per non perdere la tanto agognata libertà che ha finalmente conquistato?
Recensione: Il prezzo della libertà è un romance molto delicato. Si destreggia tra il racconto di un amore puro e sincero che cresce col tempo e con prudenza, e quello della violenza psicologica che lascia ferite invisibili.
Segue la storia di Sofia, una protagonista un po' diversa dal solito. Innanzitutto rispetto ai romance che ho letto finora Sofia è più grande d'età, è quasi alle soglie dei 40 anni e la novità mi è piaciuta molto; secondariamente è anche una donna che ha dovuto superare tante difficoltà nella vita, non per ultima appunto la violenza psicologica di cui è stata vittima, tutte difficoltà che l'hanno resa una persona indipendente, forte, ma anche ferita, insicura, guardinga, che a tratti ha paura di lasciarsi vivere, di amare, e dell'amore. Questo è forse l'aspetto che mi è piaciuto di più del romanzo, questo dualismo che traspare nella caratterizzazione di Sofia che la rende molto reale e per nulla incoerente, o meglio, la rende sì contraddittoria, ma in maniera estremamente umana. La violenza appare anche così, con effetti discordanti sulla persona che ne è stata vittima, con atteggiamenti non sempre lineari, con alti e bassi, e così Sofia è sì la mamma forte e determinata che prende in mano la sua sorte e lotta per donare un futuro migliore a sé e ai suoi due figli, ma è anche insicura a tratti, fragile, si sente sola e si sente non in grado di affrontare tutto da sola. Anche se poi lo fa sempre.
Proprio il realismo di questo libro mi ha coinvolta più di tutto il resto; anche la nascita dell'amore tra Sofia e Can Yaman non risulta mai forzata, segue i suoi tempi in uno slow burn dolcissimo che ho apprezzato tanto, anche grazie alla presenza dei figli di Sofia che mi sono piaciuti tantissimo come personaggi!
Interessante è stato anche trovare all'interno di un romanzo il periodo del covid con coprifuoco e restrizioni sociali annessi, è stata la prima volta che mi è capitato ed è stata un'esperienza bizzarra rievocare quel periodo e anche constatare che forse diverrà sempre più comune trovarlo descritto in romanzi, serie tv e simili.
Lo stile della narrazione è stato il punto che meno mi ha convinta, non è riuscito a coinvolgermi del tutto e questo perché generalmente apprezzo molto i romanzi che mostrano più che descrivere, che raccontano attraverso sensazioni e percezioni e mediante lo show don't tell. Il prezzo della libertà al contrario è narrato quasi interamente in "tell" e quasi mai in "show"; i momenti dove quest'ultimo esce fuori leggermente di più, infatti, sono le scene che secondo me funzionano meglio.
Un altro aspetto che ho trovato ampliabile è proprio quello della violenza psicologica, tema che sostiene tutto il romanzo ma che avrei apprezzato se trattato più nel dettaglio. Il rapporto tra Sofia e il suo ex marito si risolve un po' troppo facilmente, ma è comunque sviluppato abbastanza bene soprattutto in termini di conseguenze su Sofia che è infatti una persona parecchio prudente e che non si fida facilmente degli altri. Il rapporto con il suo ex fidanzato violento invece, che è citato come il vero partner problematico del suo passato, viene solamente menzionato ed è qualcosa che non viene più approfondito nonostante sia un evento molto doloroso per Sofia, che l'ha cambiata come persona, e parte del tema fondante della trama.
In conclusione, ho trovato questo romanzo a tratti acerbo ma carino e gradevole, una lettura che sicuramente a chi ama il romance può piacere molto, con l'aggiunta di un tema importante che ho apprezzato tanto perché sono dell'idea che la violenza psicologica all'interno delle relazioni sia qualcosa di cui non si parlerà mai abbastanza.
Perché leggerlo? Se ti piacciono i romance.
Se ti piacciono i romance che parlano di tematiche profonde e delicate.
Se cerchi un romance con una protagonista diversa dal solito, non ventenne e anche con figli, fa per te!
Perché non leggerlo? Se non ti piace il romance.
Se sei super fan dello show don't tell potrebbe non essere il tuo.
Se il trope single mother non è il tuo genere.




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