SIAMO ANCORA AMICI?, Snowtulip - Recensione
- 18 giu
- Tempo di lettura: 4 min

Autore: Snowtulip
Vuoi leggerlo? Eccolo!
Genere: Sport Romance
Numero pagine: 311
Tempo e spazio: Giorni nostri, Villafiore
Età di lettura: > 13
Trama: “Siamo ancora amici?”: questa è la domanda che frulla nella testa di Sasha appena rivede Niko.
Niko è un giocatore di basket appena arrivato alla Vulnus, squadra in cui giocava suo padre.
Sasha era la sua migliore amica, che però covava per lui un sentimento più profondo.
Lui vuole sfondare nel basket, lei vuole diventare una fotografa.
Si conoscono sin da bambini, sono diventati adolescenti insieme e poi... qualcosa li ha allontanati per tre lunghi anni, in cui le loro vite sono cambiate.
Quando si ritrovano, scatta un'attrazione molto diversa da quella del passato.
Sono ancora amici? Riusciranno a costruire una nuova storia insieme o si ritroveranno invischiati nei non detti che li hanno tenuti distanti?
Recensione: Da quando, precisamente un anno fa, ho letto il mio primo sport romance (guarda caso proprio di SnowTulip), mi sono lanciata nel genere e ne sono diventata non dico una divoratrice ma quantomeno una lettrice appassionata.
E “Siamo ancora amici?” per il momento è uno dei miei preferiti!
Il romanzo parte con delle tensioni, infatti al ritorno di Niko in città dopo l’ingaggio nella squadra di basket di Villafiore, la Vulnus, ritrovare quella che era la sua migliore amica non è esattamente come se l’era immaginato. Il tempo che è trascorso, la distanza fra loro che si è tramutata in un silenzio lungo anni per motivi che Niko ignora e per i quali Sasha ancora si sente ferita, non detti e fraintendimenti portano i due a intrecciare una relazione ben poco lineare, fragile come una lastra di vetro, pronta a scoppiare a ogni scintilla.
A differenza della struttura classica di molti romance, qui la relazione inizia quasi subito; le tensioni e i conflitti fra i due arriveranno dopo, in una giostra di alti e bassi inasprita dai caratteri forti e non sempre morbidi dei due.
Sasha è una ragazza volitiva, molto sicura di sé ma che al contempo nasconde profonde insicurezze che mostra solamente a persone, pochissime, di cui si fida davvero. Schietta, pragmatica, ironica e permalosa, non risparmia colpi con Niko, nonostante lui sia palesemente il suo tallone d’Achille e resistergli è sempre più impossibile.
Niko, dal canto suo, è un classico maschio: tra battute spiritose un po’ volgari (a volte molto), la sua tendenza a sdrammatizzare qualsiasi cosa, una testa calda non da poco e la capacità del tutto maschile di non capire i problemi fino a quando qualcuno non glieli sbatte in faccia, tenta goffamente di capire Sasha e di domare il suo carattere, non sempre riuscendoci più di tanto.
Insieme sono una bomba: una coppia esplosiva, realistica, sexy, divertente. Le loro interazioni sono esilaranti, se Niko da solo è simpatico assieme a Sasha raggiunge un altro livello, e le numerose scene spicy aggiungono quel tocco in più, soprattutto perché è attraverso queste ultime che si svolte uno dei temi fondamentali del romanzo: la dipendenza da rapporti sessuali di cui Sasha sostiene di soffrire. È, questo, un argomento trattato con estremo garbo. Nonostante la ragazza ne soffra molto e Niko al contrario fatichi a comprendere il problema, viene narrato in maniera delicata e onesta al contempo, ponendo l’accento sulle differenze di trattamento che le donne subiscono in questi ambiti, ancora oggi.
Sasha si sente sbagliata e giudicata, complici le effettive critiche che le vengono rivolte dalla sua stessa famiglia, e in questo Niko avrà un ruolo fondamentale. Mi è piaciuto molto vedere l’evoluzione di Sasha riguardo un argomento così poco chiacchierato come quello del desiderio femminile, che troppo spesso viene descritto un po’ sempre allo stesso modo, finendo per limitarlo a un’unica modalità che necessariamente viene considerata quella “normale”.
Come ho già detto per i libri precedenti, il worldbuilding è molto curato. La squadra di basket non è solamente un contorno, ma è costituita da vere persone, amici, colleghi e rivali; costruisce così una rete attorno ai protagonisti, capace di rendere questo gruppo come una vera famiglia. Ritrovare, inoltre, gli stessi personaggi dei volumi precedenti mi trasmette sempre una sensazione di familiarità che amo.
Lo sport è un altro grande protagonista. In questo volume devo dire che l’ho trovato meno predominante rispetto agli altri, ma è comunque sempre un sottofondo onnipresente che permea tutto. Sasha è da sempre una grande tifosa della Vulnus, Niko deve combattere contro le insinuazioni che lo accusano di essere lì solo grazie a suo padre, ex giocatore, e proprio una dinamica interna alla squadra è la spinta che porterà Niko a crescere davvero come persona.
Insomma, lo sport non è lì per contorno, ma al contempo anche chi non è esperto (come me!) può godere al 100% del romanzo, senza sentirsi mai spaesato o “tagliato fuori”.
Insomma, se cercate un romance con temi particolari, personaggi con caratteri un po’ difficili, sport, muscoli e tanto romanticismo, “Siamo ancora amici?” fa proprio per voi!
Perché leggerlo? Se ti piace lo sport e ti piacciono i romance!
Se ti piace il basket.
Se ti piacciono le storie con personaggi dai caratterini belli tosti!
Perché non leggerlo? Se non ti piacciono i romance.
Se preferisci storie con il bad boy di turno che la tratta male.




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